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Piano di emergenza

Il Comune di Taranto, come previsto dalla normativa vigente in materia di Protezione Civile, ha predisposto l’ultimo aggiornamento del Piano comunale di protezione civile, approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 56 del 31/07/2020, con l’obiettivo di individuare le attività coordinate e le procedure di intervento necessarie per fronteggiare eventi calamitosi attesi sul territorio.

A seguito della partecipazione all’”Avviso pubblico per la selezione di proposte volte all’implementazione dei Piani di Protezione Civile con riferimento alla previsione, prevenzione e contrasto del rischio idraulico ed idrogeologico” a valere sul POR Puglia 2014-2020 Azione 5.1 “Interventi di riduzione del rischio idrogeologico e di erosione costiera”, il Comune di Taranto è stato ammesso a finanziamento per l’aggiornamento del Piano di protezione civile comunale, con riferimento al rischio idrogeologico e idraulico, e per l’acquisto di strumenti e dotazioni software destinati alla mitigazione dello stesso. Per l’aggiornamento del Piano di protezione civile comunale l’Amministrazione Comunale si è avvalsa del supporto tecnico della società 3P LAB S.r.l. (www.3plab.it) che ha operato in stretta e continua collaborazione con gli uffici comunali e, in particolare, con la Direzione Polizia Locale e Protezione Civile – Trasporto Pubblico.

L’aggiornamento del Piano ha previsto una preliminare individuazione degli edifici e delle infrastrutture sensibili nonché degli elementi di pregio storico, architettonico, ambientale, culturale e paesaggistico, seguita da un’analisi di dettaglio della pericolosità, vulnerabilità e del rischio idrogeologico presenti sul territorio comunale in modo tale da ipotizzare successivamente i possibili scenari di evento ed elaborare i relativi modelli di intervento.

Per l’elaborazione del presente Piano sono state applicate le indicazioni fornite dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 aprile 2021 recante gli “Indirizzi per la predisposizione dei piani di protezione civile ai diversi livelli territoriali” dalle “Linee guida regionali per la Redazione dei Piani di Protezione Civile Comunali” (DGR 30 luglio 2019, n. 1414), dalle “Procedure di Allertamento del Sistema Regionale di Protezione Civile per Rischio Meteorologico, Idrogeologico ed Idraulico” (DGR 1571/2017), dalla Legge Regionale n. 53 del 12/12/2019, dalla Direttiva del Capo del Dipartimento della Protezione Civile del 31 marzo 2015, n. 1099 e dal nuovo Codice della Protezione Civile (D. Lgs. n. 1/2018).

I dati rilevanti del Piano, con particolare riferimento al rischio idrogeologico, sono stati inseriti nella piattaforma regionale SINAPSI anche ai fini della richiesta del parere consultivo obbligatorio di aderenza alle linee guida regionali previsto dalla normativa vigente.

Il piano di protezione civile è lo strumento necessario ad accrescere in tempo ordinario la consapevolezza del rischio, organizzare e porre a fattor comune le risorse umane e strumentali disponibili, “costruire” capacità e professionalità e garantire il raccordo tra diverse amministrazioni e enti, sulla base di una strategia condivisa. Un piano di protezione civile non è quindi solo l’insieme delle procedure operative di intervento in caso di emergenza, ma anche lo strumento attraverso cui definire l’organizzazione operativa della struttura di protezione civile.

Il presente Piano è stato ideato e strutturato con l’obiettivo di creare uno strumento conoscitivo, informativo, ma soprattutto operativo in grado di dirigere e coordinare l’Amministrazione Comunale nella gestione delle emergenze sul territorio di sua competenza.

Tale obiettivo è stato conseguito integrando:

  • L’analisi e la mappatura dei principali rischi presenti sul territorio.
  • Il censimento delle risorse e l’individuazione delle aree di Protezione Civile (aree di ammassamento soccorritori, aree di attesa e di accoglienza della popolazione, vie di fuga etc.).

La definizione di una struttura organizzativa e di un modello di intervento specifico per ogni tipologia di rischio individuata.

Le linee guida e le indicazioni metodologiche degli strumenti normativi di cui sopra sono state, quindi, applicate sviluppando una metodologia basata sull’utilizzo di sistemi informativi geografici (GIS). L’utilizzo di questa tecnologia ha consentito di produrre cartografie tematiche di dettaglio relative alle aree di interfaccia, alla pericolosità, alla vulnerabilità, al rischio e alle aree di emergenza, ma anche di costruire una banca dati geografica del territorio aggiornata, in grado di supportare l’Amministrazione comunale in ogni fase di Protezione Civile e di costituire la base per la creazione di un Piano dinamico, aggiornabile, facilmente estendibile ad altre tipologie di rischio. Tutta l’informazione geografica elaborata nel Piano Comunale di Protezione Civile è accessibile anche attraverso il TaraSIT – Sistema Informativo Territoriale della Città di Taranto

Il Piano di Protezione Civile vigente è stato approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. __ del __/05/2023 ed è composto dai seguenti elaborati:

Relazioni

Relazione generale

Cartografie tematiche

  1. TAV. 01.A Inquadramento amministrativo
  2. TAV.01.B Inquadramento della mobilità. Collegamenti stradali, ferroviari e marittimi
  3. TAV.01.C Inquadramento della mobilità. Linee del trasporto pubblico locale su gomma
  4. TAV.02.A Estratto PPTR. Sistema delle tutele. Componenti geomorfologiche
  5. TAV.02.B Estratto PPTR. Sistema delle tutele. Componenti idrologiche
  6. TAV.02.C Estratto PPTR. Sistema delle tutele. Componenti botanico-vegetazionali
  7. TAV.02.D Estratto PPTR. Sistema delle tutele. Componenti delle aree protette e dei siti naturalistici
  8. TAV.02.E Estratto PPTR. Sistema delle tutele. Componenti culturali e insediative
  9. TAV.03.A Reti tecnologiche. Rete elettrica di medio-alta tensione
  10. TAV.03.B Reti tecnologiche. Rete di trasporto del gas naturale
  11. TAV.03.C Reti tecnologiche. Grandi reti idriche e impianti di depurazione
  12. TAV.03.D Reti tecnologiche. Sito di Interesse Nazionale (SIN). Impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti speciali. Impianti di depurazione.
  13. TAV.03.E Discariche e impianti di trattamento rifiuti
  14. TAV.03.F Infrastrutture per la mobilità e i trasporti
  15. TAV.03.G.1 Edifici sensibili. Servizi sanitari
  16. TAV.03.G.2 Edifici sensibili. Servizi scolastici
  17. TAV.03.G.3 Edifici sensibili. Servizi sportivi
  18. TAV.03.G.4 Edifici sensibili. Servizi alla collettività
  19. TAV.03.G.5 Edifici sensibili. Servizi di ricettività
  20. TAV.03.G.6 Edifici sensibili. RIR e attività produttive limitrofe
  21. TAV.03.G.7.1 Elementi di pregio. Città Vecchia
  22. TAV.03.G.7.2 Elementi di pregio. Città Nuova
  23. TAV.03.G.7.3 Elementi di pregio. Ambito extra-urbano
  24. TAV.04.A Estratto PAI. Pericolosità idraulica e reticolo idrografico
  25. TAV.04.B Scenari di evento da alluvione
  26. TAV.04.B.1 Scenario di rischio da alluvione MRA_001
  27. TAV.04.B.2 Scenario di rischio da alluvione MRA_002
  28. TAV.04.B.3 Scenario di rischio da alluvione MRA_003
  29. TAV.04.B.4 Scenari di rischio da alluvione MRA_004 – MRA_005 – MRA_006
  30. TAV.04.B.5 Scenari di rischio da alluvione MRA_007 – MRA_008 – MRA_009
  31. TAV.04.B.6 Scenari di rischio da alluvione MRA_010 – MRA_011
  32. TAV.04.B.7 Scenari di rischio da alluvione MRA_012 – MRA_013 – MRA_014 – MRA_015
  33. TAV.04.C Estratto PAI. Pericolosità geomorfologica
  34. TAV.04.D Rischio grandi dighe. Invaso Pappadai
  35. TAV.04.E Rischio neve. Principali strade extra-urbane a rischio neve
  36. TAV.05.A.1 Rischio incendio di interfaccia. Aree percorse dal fuoco
  37. TAV.05.B.1 Rischio incendio di interfaccia. Pericolosità e vulnerabilità. Lido Azzurro e Tamburi
  38. TAV.05.B.2 Rischio incendio di interfaccia. Rischio. Lido Azzurro e Tamburi
  39. TAV.05.C.1 Rischio incendio di interfaccia. Pericolosità e vulnerabilità. Paolo VI, Buffoluto e sponde del Mar Piccolo
  40. TAV.05.C.2 Rischio incendio di interfaccia. Rischio. Paolo VI, Buffoluto e sponde del Mar Piccolo
  41. TAV.05.D.1 Rischio incendio di interfaccia. Pericolosità e vulnerabilità. Lama, San Vito
  42. TAV.05.D.2 Rischio incendio di interfaccia. Rischio. Lama, San Vito
  43. TAV.06 Rischio industriale. Stabilimenti a rischio di incidente rilevante (RIR). Inquadramento territoriale
  44. TAV.06.A.1 Rischio industriale. Estratto P.E.E. ArcelorMittal Italia S.p.A. Evento RG T01 A Flash Fire. Rilascio grave di gas AFO da tubazioni
  45. TAV.06.A.2 Rischio industriale. Estratto P.E.E. ArcelorMittal Italia S.p.A. Evento RG T01 B Jet Fire. Rilascio grave di gas COK da tubazioni
  46. TAV.06.A.3 Rischio industriale. Estratto P.E.E. ArcelorMittal Italia S.p.A. Evento RG T01 B Flash Fire. Rilascio grave di gas COK da tubazioni
  47. TAV.06.A.4 Rischio industriale. Estratto P.E.E. ArcelorMittal Italia S.p.A. Evento RG T01 C Jet Fire. Rilascio grave di gas OG da tubazioni
  48. TAV.06.A.5 Rischio industriale. Estratto P.E.E. ArcelorMittal Italia S.p.A. Evento RG T01 C Flash Fire. Rilascio grave di gas OG da tubazioni
  49. TAV.06.A.6 Rischio industriale. Estratto P.E.E. ArcelorMittal Italia S.p.A. Evento RG T05 C Jet Fire. Rilascio grave di CH4 su linea di alta pressione
  50. TAV.06.A.7 Rischio industriale. Estratto P.E.E. ArcelorMittal Italia S.p.A. Evento RG T05 C Flash Fire. Rilascio grave di CH4 su linea di alta pressione
  51. TAV.06.A.8 Rischio industriale. Estratto P.E.E. ArcelorMittal Italia S.p.A. Evento IMA T03. Rilascio di catrame in area portuale durante il carico nave
  52. TAV.06.B.1 Rischio industriale. Estratto P.E.E. ENI S.p.A. Evento incidentale per dispersione tossica di idrogeno solforato (H2S)
  53. TAV.06.B.2 Rischio industriale. Estratto P.E.E. ENI S.p.A. Evento incidentale per irraggiamento stazionario (incendio)
  54. TAV.06.B.3 Rischio industriale. Estratto P.E.E. ENI S.p.A. Evento incidentale di irraggiamento per radiazione termica istantanea (flash fire)
  55. TAV.06.B.4 Estratto P.E.E. ENI S.p.A. Rischio industriale. Evento incidentale zona pontile e campo boe
  56. TAV.06.C.1 Estratto P.E.E. ArcelorMittal Energy S.r.l. Rischio industriale. Top Event 1
  57. TAV.06.C.2 Estratto P.E.E. ArcelorMittal Energy S.r.l. Rischio industriale. Top Event 3-4-6
  58. TAV.07 Rischio maremoto
  59. TAV.08 Pericolosità sismica
  60. TAV.09.A.1 Carta delle risorse strategiche. Lido Azzurro, Tamburi, Città Vecchia
  61. TAV.09.A.2 Carta delle risorse strategiche. Città Nuova
  62. TAV.09.A.3 Carta delle risorse strategiche. Paolo VI
  63. TAV.09.A.4 Carta delle risorse strategiche. Lama e Talsano
  64. TAV.09.B.1 Modello di intervento. Rischio industriale. Estratto P.E.E. ArcelorMittal Italia S.p.A.
  65. TAV.09.B.2 Modello di intervento. Rischio industriale. Estratto P.E.E. ENI S.p.A.
  66. TAV.09.B.3 Modello di intervento. Rischio industriale. Estratto P.E.E. ArcelorMittal Energy S.r.l.
  67. TAV.09.C.1 Modello di intervento. Rischio idrogeologico. Lido Azzurro – Tamburi – Città Vecchia
  68. TAV.09.C.2 Modello di intervento. Rischio idrogeologico. Città Nuova
  69. TAV.09.C.3 Modello di intervento. Rischio idrogeologico. Salina Grande
  70. TAV.09.C.4 Modello di intervento. Rischio idrogeologico. Palude La Vela
  71. TAV.09.D Modello di intervento. Rischio neve e ghiaccio

Allegati (non scaricabili online)

  1. Allegato A. Schede tecniche DGR Puglia 1414/2019, comprendente le schede elencate in precedenza, generate attraverso il sistema informatico regionale SINAPSI
  2. Allegato B. Modulistica di emergenza. Modulistica di supporto alla gestione delle attività emergenziali del Centro Operativo Comunale.
  3. Allegato C. Piano di gestione delle criticità nella circolazione stradale in caso di neve. Piano elaborato dalla Prefettura di Taranto–UTG.
  4. Allegato D. Principali parametri meteorologici (CFD Puglia). Fonte CFD della Regione Puglia.
  5. Allegato E. Scheda di 1° Livello di rilevamento danno, pronto intervento e agibilità per edifici ordinari nell’emergenza post-sismica (AeDES) e Manuale di compilazione.
  6. Allegato F. Piano di Emergenza Esterno centrale termoelettrica ArcelorMittal Energy S.r.l. (ex Taranto Energia S.r.l.) ed. 2013. Piano elaborato dalla Prefettura di Taranto–UTG.
  7. Allegato G. Piano di Emergenza Esterno Eni S.p.A. – Divisione Refining & Marketing di Taranto, ed. 2013. Piano elaborato dalla Prefettura di Taranto–UTG.
  8. Allegato H. Piano di Emergenza Esterno ArcelorMittal Italia S.p.A. – Stabilimento siderurgico di Taranto ed. 2018. Piano in corso di elaborazione da parte della Prefettura di Taranto–UTG.
  9. Allegato I. Elenco delle sostanze pericolose ordinate per numero ONU, aggiornamento 2019. Estratto del documento ADR 2019 – European Agreement Concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Road – Volume I.
  10. Allegato L. Pianificazione di Emergenza Provinciale in caso di incidente a vettore adibito al trasporto di materie radioattive, edizione 2011. Piano elaborato dalla Prefettura di Taranto–UTG.
  11. Allegato M. Piano di intervento per la messa in sicurezza in caso di rinvenimento di sorgenti orfane sul territorio della Provincia di Taranto, edizione 2011. Piano elaborato dalla Prefettura di Taranto-UTG.
  12. Allegato N. Pianificazione territoriale per favorire la ricerca di persone scomparse, edizione 2011, Prefettura di Taranto.
  13. Allegato O. Strumenti schedografici MiBACT.
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